L’altra sera verso il tardi mentre mangiavo, facevo zapping e sono capitato su ClassTV mentre trasmetteva un programma nel quale intervengono uomini di successo italiani. Stavano facendo una intervista ad uno dei massimi luminari in campo medico-chirurgico il Dott. Calori del Gaetano Pini di Milano. Alla domanda “quali sono le qualità per diventare un medico di grande successo” la risposta del luminare è stata la seguente “Per essere un chirurgo bastano le mani e la testa, io per fortuna amo il mio lavoro”. Capite? Ama il suo lavoro, NON “io amo i miei pazienti (o gli esseri umani) e per questo faccio bene il mio lavoro”. Questa è la motivazione per il quale in ambito medico/ospedaliero le persone non si sentono “prese in cura” ma solo curate, quando va bene. C’è davvero molto da fare nella qualità della comunicazione con sè e con l’altro per potere migliorare il rapporto tra esseri umani, nello specifico, la relazione paziente/infermiere/medico.